Regione Lombardia

Lo Stemma

Ultima modifica 4 luglio 2018

descrizione tratta da
Peschiera Borromeo Storie ambienti e antichi mattoni” di Sergio Leondi


…“Interzato in sbarra, nel primo d’oro al motto Humilitas di nero, posto in sbarra, nel secondo d’azzurro, nel terzo d’argento al basilisco di verde. Sormontato dalla regolamentare corona di Comune. Sostegno: rami d’alloro e di quercia ghiandifera di verde, coi gambi incrociati in croce di Sant’Andrea, legati di nastro volante d’argento, caricato del nome del Comune”.
"Così viene descritto il blasone nella relazione storico-araldica scritta da Renzo Ricci, e allegata alla domanda per ottenere il riconoscimento ufficiale.


Fin da epoca romana abbastanza lontana questo Comune amò fregiarsi, anche se arbitrariamente, di uno stemma recante un basilisco, che costituisce la raffigurazione di una antica leggenda, trasmessa oralmente, legata alla peschiera, oggi scomparsa che diede nome alla località ed al Comune.
Per quante ricerche siano state fatte, non ci fu dato di reperire delle testimonianze scritte, mentre abbiamo invece potuto constatare una persistente e caro ricordo, comune a tutta la popolazione, di strane e torbide storie, magnifiche di eroismi, che furono raccontate di padre in figlio e nelle quali il dragone, l’antico abitatore della peschiera, il basilisco, ha sempre la parte centrale”.
Ovviamente riesce difficile poter condividere le opinioni di Ricci, ma tant’è, la sospirata autorizzazione venne comunque concessa nel 1964. E quindi ai peschieresi è stato ufficialmente accreditato, più che agli scozzesi, una specie di mostro di Loch Ness casalingo.
Nello stemma sono viceversa pienamente giustificabili, validissimi, il motto Humilitas caro a San Carlo Borromeo, antico proprietario e frequentatore del castello, nonché la sbarra azzurra mediana, riconducibile alla peschiera, al fiume Lambro e agli altri corsi d’acqua che hanno fatto di peschiera Borromeo una terra ertile, ubertosa."

Con decreto emesso il 6 agosto 1988 l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga elevava Peschiera Borromeo al rango di “città”. Per la nostra città è stato un provvedimento importante in quanto corona una vicenda plurisecolare che ha portato tante piccole comunità separate a costituire un Comune. Una storia, la nostra, le cui origini affondano nell’antichità più remota; far luce su quel periodo risulta praticamente impossibile per la mancanza a tutt’oggi di trovamenti di qualsiasi specie, in zona.